Link alla'rticdolo originale: http://guide.supereva.it/metodo_buteyko/interventi/2010/03/22-buone-ragioni-per-respirare-solo-dal-naso
22 Buone ragioni per respirare solo dal Naso.
Respirare correttamente dal naso è il primo obiettivo di ogni persona che vuole mantenere più a lungpo possibile la sua salute.

La prima regola della terapia Buteyko è quella di respirare solamente dal naso.
E’ incredibile come tanti di problemi di salute potrebbero essere evitati solo seguendo questa regola, ma molto raramente i medici fanno notare questa importantissima considerazione.
Vediamo riassunta in 22 punti quanto sia importante per la nostra salute la respirazione nasale.
RESPIRANDO DAL NASO:
1. L’aria si riscalda a circa 35 °, la temperatura ideale per la respirazione polmonare.
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2.Si filtra l’aria durante l’inspirazione attraverso peli del naso (vibrisse) e si stimola il rilascio di molecole anti-batteriche, aiutando così a pulire l’aria che dovrà arrivare agli alveoli polmonari.
3. Si stimola il rilascio di molecole odorifere, in modo che si sentano bene gli odori e si percepisca la qualità dell’aria respirata.
4.Grazie alle sue caratteristiche il naso ha terminazioni nervose molto sensibili alle radici delle vibrisse, che sono in grado di dare l’allarme in caso di presenza di particelle di aria malsana o pericolosa.
5.Si umidifica l’aria che attraversa i condotti respiratori. L’aria inumidita aiuta i microscopici peli (cellule ciliate) che tappezzano i condotti respiratori che ricoperti di muco appiccicoso riescono a fermare e poi eliminare virus, batteri, spore, deiezioni di acari, pollini, microdetriti ed allergeni. Senza l’umidità sufficiente, le ciglia non funzionano correttamente e quindi il materiale catturato dalle ciglia rimane intrappolato a causa della loro ridotta motilità, si innescano così situazioni patologiche di risposta da parte dell’organismo con acutizzarsi di tosse e reazioni di sensibilizzazione allergica.
6.IL naso regola il volume d’aria in entrata, fornendo la giusta resistenza che è importante nella regolazione della corretta respirazione .
7. L’aria muovendosi lungo il setto nasale, ha un naturale rallentamento favorendo e facilitando una più completa integrazione del processo di ventilazione con altri processi biologici connessi alla respirazione.
8 Facendo la respirazione attraverso il naso si riduce la rapida perdita di biossido di carbonio, (Anidride Carbonica) che è necessario per rilasciare l’ossigeno dal sangue a tutti gli organi, muscoli e cellule (Effetto Bohr).Inoltre questa respirazione riduce molto la possibilità che si faccia iperventilazione, causa prima della carenza di ossigeno in tutto l’organismo e dell’innesco di molte patologie.
9.Respirare dal naso promuove anche la salute orale.Infatti la respirazione con la bocca provoca un prosciugamento delle gengive e dell’apparato orofaringeo.
Quando si ha la bocca secca si aumenta l’acidità in bocca promovendo così l’insorgersi di carie ed altri problemi locali.
10.La respirazione nasale stimola il normale sviluppo del viso. Permette alla lingua e le labbra di formare adeguatamente l’arco naturale del palato, impedendo così anche la malformazione dei denti. Migliora l’estetica del viso, Favorisce lo sviluppo e la corretta postura della mascella.
11 Aiuta nei bambini lo sviluppo dei seni nasali attivandone la crescita.
12.Lubrifica le membrane sinusali, riducendo la probabilità di infezione dei seni nasali. Riduce il gonfiore e la congestione dei tessuti del naso e delle vie aeree . Mantiene i passaggi nasali aperti.
13. Riduce il russamento.
14. Riduce l’ansietà e la possibilità di innesco di attacchi di panico.
15.Grazie alla respirazione nasale e del volume ridotto d’aria inspirata anche gli allergeni inspirati sono di meno.
16. Aumenta il senso dell’olfatto, e questo, grazie al collegamento con il sistema limbico, sede delle emozioni, aumenta la generale consapevolezza del proprio sentire .
17.Attiva una corretta circolazione sanguigna tra testa e collo.
18 Permette di avere nei seni paranasali una corretta produzione di ossido nitrico che nell’organismo si comporta come un potente sterilizzante batterico.
L’ossido nitrico inoltre agisce nell’organismo come un ormone mandando messaggi di vasodilatazione e quindi agevolando molte importanti funzioni.
19.Diminuisce l’incidenza dei radicali liberi.
20.Attiva la produzione di immunoglobuline per rafforzare il sistema immunitario.
21.Aiuta ad aumentare le fluttuazioni del liquido cerebro-spinale attraverso l’attivazione e il movimento delle articolazioni nella giunzione sfeno-basilare così da nutrire il sistema nervoso centrale.
22.Facilita la meditazione e tutte le sue favorevoli implicazioni.
Link all'articolo originale: http://valdovaccaro.blogspot.it/2015/01/anidride-carbonica-ed-effetto-verigo.html
ANIDRIDE CARBONICA ED EFFETTO VERIGO-BOHR NELLA RESPIRAZIONE BUTEYCO
In questa ricerca Buteyko venne peraltro a conoscenza di alcuni esperimenti i cui risultati sostenevano la fondatezza della sua tesi. Dopo alcuni tentativi falliti per mancanza di mezzi, nel 1958-59 Buteyko riuscì ad aprire un laboratorio di diagnostica funzionale presso l'Istituto sperimentale di Biologia e Medicina del ramo siberiano dell'Accademia delle Scienze dell'Unione Sovietica e poté effettuare degli studi clinici su 200 persone, sane ed ammalate. Nel 1980 a seguito dei risultati delle sperimentazioni effettuate negli anni, il metodo Buteyko venne ufficialmente riconosciuto nell'ex Unione Sovietica non solo per l’asma e le malattie respiratorie ma per tutta una serie di altre patologie. Nei 6 anni successivi 100.000 ammalati di asma vennero trattati con il metodo Buteyko. Tra questi, ben 92.000 non hanno più avuto bisogno di assumere medicine contro l'asma.
DANNI DA IPERVENTILAZIONE O DA ECCESSO DI RESPIRO
La scienza già conosceva da tempo i danni prodotti dagli attacchi di iperventilazione acuta ma ignorava quelli, molto più insidiosi, provocati da una iperventilazione più leggera ma cronica. Il dr Buteyko ha dimostrato che l'eccesso di respiro è la causa di circa 150 malattie. Pertanto, sulle 30.000 malattie note all’umanità, 150 sono un risultato diretto della ossigenazione eccessiva. Malattie come l’asma, epilessia, ipertensione, stenocardia, infarti, colpi apoplettici, emorroidi, eczema e molte altre sono tutte in realtà dei sintomi di un'unica malattia consistente nell'eccesso di respirazione, o meglio, sono non tanto delle malattie quanto piuttosto dei meccanismi difensivi messi in atto dall'organismo per impedire che la perdita di CO2 raggiunga livelli incompatibili con la vita.
Cosa significa iperventilare? Più che respirare troppo in assoluto, significa respirare in modo non adeguato ed eccessivo rispetto alle esigenze dell'organismo impegnato in una determinata attività. Una respirazione che sarebbe giusta ed adeguata se si stesse correndo o comunque svolgendo attività fisica. Durante l'attività fisica l'organismo produce una grossa quantità di CO2, che deve in effetti essere in parte eliminata.
MARTELLAMENTO ESAGERATO SULLA NECESSITÀ DI RESPIRARE PROFONDO ANCHE QUANDO NON SERVE
Una domanda sorge a questo punto spontanea. Se la ragione di molte malattie è l’eccesso di respirazione, questo eccesso da cosa è causato? Secondo il dr Buteyko la causa più frequente è la propaganda martellante sull'utilità della respirazione profonda. Attualmente si insegna alle persone a respirare profondamente già prima della nascita, quando la madre frequenta sessioni di ginnastica e preparazione al parto in cui le viene insegnato a respirare profondamente. Anche il neonato è indotto a respirare profondamente alzando ed abbassando i suoi braccini. E si continua all'asilo infantile, a scuola, durante le lezioni di ginnastica, nelle attività sportive. Pure gli esercizi yoga insegnati da maestri non abbastanza esperti insistono troppo sulla necessità di riempire al massimo i polmoni, senza però mettere abbastanza in evidenza altri fattori della massima importanza nella tradizione yoga autentica, come la necessaria lentezza del ritmo respiratorio.
FATTORI CHE FACILITANO L'AUMENTO RESPIRATORIO
Ci sono poi altre circostanze che fanno aumentare l'intensità del respiro, come il mangiare troppo, e soprattutto la mancanza di movimento, la mancanza di lavoro fisico. L'attività fisica favorisce la formazione ed il rilascio di CO2 dalle cellule, aumentando la sua disponibilità nell'organismo.
Questo è il motivo per cui le persone che lavorano fisicamente vivono in genere più a lungo e più sane. In altre parole l'intensità del respiro aumenta col riposo a letto, soprattutto sdraiati sulla schiena, e col dormire eccessivo. La maggior parte degli attacchi di asma, infarti, paralisi e decessi accadono infatti verso la fine del sonno, intorno alle 5 di mattina. Altri fattori che aumentano la respirazione sono le varie emozioni, positive o negative, stress, fumo, alcool, permanenza in ambienti troppo caldi e non aerati, mentre la calma e il freddo fanno diminuire la respirazione.
COM’È LA GIUSTA RESPIRAZIONE?
È risaputo che per nutrirsi bene non basta riempire lo stomaco. Occorre piuttosto che gli elementi nutritivi del cibo passino nel sangue e da questo nei vari tessuti dell’organismo. Se qualcosa in questi meccanismi di assimilazione non funziona, si può morire di fame pur mangiando in quantità. Quasi tutti pensano che per godere delle proprietà vivificanti dell’ ossigeno O2, sia sufficiente introdurlo in grandi quantità nei polmoni con la respirazione. Una volta introdotto l’O2 esso deve passare dai polmoni al sangue e deve poi essere assimilato dalle cellule dei tessuti dei vari organi, tipo cervello, cuore e così via. E qui invece succede che l’emoglobina, diventata ossiemoglobina, trattiene strettamente l’ossigeno, rifiutando di cederlo ai tessuti. Come mai? Perché per il passaggio dell'ossigeno dal sangue ai tessuti è necessaria la presenza di anidride carbonica in quantità sufficiente. In assenza di CO2 nella giusta concentrazione, l' ossiemoglobina nel sangue non può liberare l’ossigeno e lasciarlo passare nei tessuti in misura sufficiente.
RUOLO DELL'ANIDRIDE CARBONICA E SUA IMPORTANZA NELLA RESPIRAZIONE INTERNA
La necessità della CO2 per il passaggio dell’O2 dal sangue ai tessuti non è una teoria di qualche stravagante scienziato alternativo. Si tratta di scoperta di inizio 1900 nota come effetto Verigo -Bohr. Stranamente però questo effetto, pur descritto in tutti i testi di fisiologia usati nelle università, non era mai stato approfondito e studiato a fondo nelle sue conseguenze, finchè, nel 1950, K.P. Buteyko non vi si è soffermato, facendo delle scoperte stupefacenti quanto al ruolo della CO2 nell'organismo umano.
COMPOSIZIONE DELL'ARIA ATMOSFERICA
L’atmosfera che ci circonda contiene una concentrazione di ossigeno del 21%, mentre alle nostre cellule ne basta una pari al 13%. Per il resto si tratta di azoto al 78%. Le nostre cellule hanno bisogno di una concentrazione di anidride carbonica al 6,5% e l'atmosfera ne contiene una pari solamente allo 0,03%. In ambienti chiusi magari si arriva allo 0,05% ma siamo ancora molto lontani dal 6,5% presente nell’organismo dei bambini nel grembo materno e all'interno delle nostre cellule da adulti. Contrariamente alla comune percezione, la CO2 che espiriamo non era contenuta nell'aria che inspiriamo ma è prodotta all'interno dell'organismo.
ECCESSIVA PERDITA DI ANIDRIDE CARBONICA
Indispensabile quindi che nell'organismo vi sia la quantità giusta di CO2. Una respirazione eccessiva, profonda e rapida, provoca, con l'espirazione, una perdita eccessiva di CO2, e questa perdita provoca a sua volta degli scompensi nell'organismo. Alla perdita eccessiva di anidride carbonica segue una serie di meccanismi difensivi con i quali l'organismo cerca di impedire che la perdita di CO2 arrivi a livelli incompatibili con la vita. Questi meccanismi difensivi sono erroneamente scambiati per malattie da combattere e contro di essi, anziché sulla causa originaria dello squilibrio (e cioè la perdita eccessiva di CO2) viene concentrata la lotta. Queste scoperte di K.P. Buteyko sono ormai conosciute ed applicate nei paesi dell'ex Unione Sovietica ed in Australia e si stanno ora diffondendo anche in Inghilterra, Stati Uniti e Canada. Da noi sono ancora pressoché ignote.
IL METODO BUTEYKO CONTRO L’ASMA
Ormai in Europa un bambino su 8 è asmatico e anche se sono state formulate varie ipotesi. In realtà il collegamento tra asma e respirazione è intuitivo e la vera causa dell’asma è da cercare nell'errato modello respiratorio. La quantità d’aria normalmente respirata al minuto da una persona sana e adulta a riposo dovrebbe aggirarsi sui 4-6 litri al minuto. Gli asmatici, anche se hanno l’impressione di non respirare, ne respirano una quantità pari al doppio, triplo o quadruplo, e ciò è confermato da tutte le misurazioni condotte dalla medicina ufficiale. Quasi tutti i medici non attribuiscono particolare attenzione alla quantità d’aria normalmente respirata al minuto dai loro pazienti asmatici e ritengono semmai che l’iperventilazione sia non la causa ma semmai un effetto dell’asma. Nella sperimentazione ufficiale, condotta nel 1994-95 presso il Mater Hospital, in Australia, è stato accertato, con notevole sorpresa di alcuni specialisti, che tutti i 39 asmatici partecipanti alla sperimentazione respiravano in eccesso anche quando non avevano attacchi d’asma. La quantità d’aria era di 15 litri al minuto, e cioè il triplo del normale.
L'INSUFFICIENZA DI ANIDRIDE COMPORTA SCARSA OSSIGENAZIONE CELLULARE
Questa insufficienza di CO2 non consente all'ossigeno, di raggiungere i tessuti. In altri termini è la presenza di CO2 che dà il segnale dell'esigenza di ossigeno. Quando vi è poca CO2 l'organismo crede che non vi sia poi tanto bisogno di O2 e, invece di farlo passare dal sangue ai tessuti, lo fa di nuovo uscire con l'espirazione. Scattano così dei meccanismi di difesa, per diminuire l'afflusso d'aria e contrastare una perdita eccessiva di CO2 che, se proseguisse indisturbata, avrebbe conseguenze mortali.
LA PAUSA CONTROLLO, UN TEST FACILE ED ESSENZIALE PER VALUTARE LE CONDIZIONI DELLA NOSTRA SALUTE
Come fare per controllare se si ha un livello sufficiente di CO2 e quindi una buona respirazione? Basta un controllo semplicissmo che prende pochi minuti. Se il livello è insufficiente è consigliabile iniziare subito gli esercizi del metodo di respirazione Buteyko. Il test si può eseguire a casa propria da soli, non costa nulla ed è più utile ed importante della misurazione della pressione, del tasso di colesterolo e di tutti gli esami medici in genere consigliati a titolo preventivo. Secondo il dr Buteyko, quando si respira in modo sano si introducono nei polmoni non più di 4-6 litri di aria al minuto. È facile introdurne di più senza rendersene conto e, chi ne introduce di più, respira troppo e quindi cade nei pericoli dell'iperventilazione.
ESERCIZI E PARTE PRATICA DEL METODO BUTEYKO
È difficile imparare la respirazione Buteyko? In linea di massima no. Come è stato facile acquisire cattive abitudini respiratorie, così pure non è troppo difficile cambiarle ed acquisirne altre. Occorre tuttavia un minimo di perseveranza. Si tratta infatti di un riflesso automatico, che funziona indipendentemente dalla nostra attenzione e volontà, anche quando dormiamo e, come accade per tutti i riflessi automatici, occorre un po' di tempo per cambiarlo. Poiché si respira 24 ore su 24 potrebbe trattarsi di una delle misure più efficaci per la mantenere e o riacquistare la salute. Il metodo Buteyko si sta diffondendo a macchia d'olio in molti Paesi, anche se incontra l'opposizione sia una parte della medicina ufficiale, che non vede di buon occhio una cura che non usa preparati farmaceutici. A volte reagisce in modo quasi isterico nel sentir parlare dell'importanza che l'anidride carbonica ha per l'organismo. Certamente, una quantità eccessiva di CO2 nell'organismo è dannosa o mortale, ma nella giusta quantità la CO2 è indispensabile per la vita e, se scende al di sotto di un livello minimo si muore.
L'anidride carbonica, questa sconosciuta.
Un video della www.buteykoclinic.it
Link all'articolo completo: La Respirazione e i suoi rapporti con lo sviluppo del cranio e della faccia
LA RESPIRAZIONE E I SUOI RAPPORTI CON LO
SVILUPPO DEL CRANIO E DELLA FACCIA
Titolo originale: “Is it mental or is it dental? Cranial & Dental Impacts on Total Health”
di Raymond Silkman, DDS
Questo articolo è basato su una conferenza tenuta nel 2006 alla Sesta Conferenza Annuale della
Weston A. Price Foundation.
Il rapporto tra fisiologica forma e fisiologica funzione del corpo nella sua interezza e
nelle sue singole parti è ormai ben documentato. Il cambiamento nella struttura
facciale dei bambini di oggi è una questione di estrema importanza. Ci proponiamo di
esplorare le conseguenze di ciò che sta avvenendo alla normale forma ( morfologia )
del corpo umano.
Cominciamo col considerare cosa succede a quei bambini o a quegli adulti che hanno
face strette e lunghe, mascelle sviluppate in modo incompleto, o profili col mento
sfuggente, ossia non ben sviluppato in avanti. Che succede quando vediamo mascelle
così ristrette che i denti sono costretti ad incrociarsi tra loro? Che succede quando il
cranio è così sottosviluppato in varie dimensioni dello spazio e gli occhi non sono
sulla stessa orizzontale?
Quale potrebbe essere il destino fisico di questi individui? Che succede a quei
bambini o quegli adulti che mostrano una postura del cranio in flessione, con il collo
che mantiene la testa in avanti piuttosto che in asse?
Sembra che il giusto senso del vecchio detto “avere la testa sulle spalle” sia che una
mente lucida richiede un fisico ben formato ed efficientemente funzionante. Anche i
romani sottolineavano “mens sana in corpore sano”. Sfortunatamente oggi molta
gente non ha la testa sulle spalle, nel senso che la testa ce l’ha posizionata in avanti
rispetto alle spalle.
Dal momento che un cranio adulto pesa tra le 12 e le 18 libbre, lo sforzo muscolare e
scheletrico sopportato dalla regione del collo per mantenere la testa in postura
anteriorizzata può innescare una catena di eventi fisici che dalla testa raggiungono i
piedi. Tale postura anteriorizzata nella testa è causa, nella maggior parte degli
individui, di impropri equilibri vertebrali, col concentrarsi di sforzi anomali in aree
critiche della schiena.
Che succede, allora, a quelli che non hanno la testa sulle spalle? Cos’è che causa
questa situazione e perché il corpo apparentemente favorisce o accetta questo tipo di
postura? ...... [continua....]



